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CASTIADAS
A circa 8 km da Costa Rei si trova il Comune di Castiadas, nato nella seconda metà dell’ottocento come Colonia Penale agricola. Il borgo fu costruito in funzione della colonia penale ed era incentrato tutto sui suoi “ospiti” sino agli anni ’50, quando la colonia penale cessò di esistere. In seguito diventò una frazione di Muravera e da qualche anno è comune autonomo.
Il piccolo centro è costituito da una piazzetta sulla quale si affaccia l’edificio dell’ex colonia penale, in parte ristrutturato ed interessantissimo da visitare. Oltre le celle di detenzione, all’interno si trovavano un ospedale, uffici, laboratori e botteghe artigianali. Lungo un vialetto poco distante si erge la Villa del Direttore, in stile neoclassico e completamente ristrutturata, luogo oggi utilizzato per mostre e fiere.
Nella borgata, un tempo, vivevano numerosi condannati ai lavori forzati, guardie, impiegati ed artigiani con le rispettive famiglie. I condannati partivano al mattino dalla casa di pena e si spostavano per i lavori: alcuni si recavano nelle campagne vicine per lavorare la terra e produrre ciò di cui avevano necessità; altri andavano verso le zone costiere dove esistono tuttora delle costruzioni edificate proprio dai condannati.
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La colonia fu attiva per circa un secolo e fu un luogo di vera riabilitazione dei condannati che la trasformarono, sotto la guida di esperti, in un’efficiente azienda agricolo-zootecnica di cui rimangono tracce ancora visibili. Fu proprio la Colonia Penale a dare vita a questa zona che era completamente spopolata.
Nelle vicinanze si estendono le foreste demaniali per circa 300 ettari e anche qui si notano evidenti tracce dei condannati. Sia dalle zone rese coltivabili e sia da ruderi che ancora esistono all’interno.
La flora è costituita prevalentemente da piante di fillirea, corbezzolo, lentischio, mirto ed erica, con piante di leccio e quercia da sughero.
In alcuni punti della foresta è possibile ascoltare, sul finire dell'estate, il bramito di cervi che popolano la zona e sono presenti, inoltre, il cinghiale, l'aquila del Bonelli e numerose specie di uccelli tra cui il falco pellegrino e la poiana.
Vi è poi una zona dove esistono dei ginepri rossi. Dalle immediate vicinanze di Castiadas si accede alla foresta di Minni Minni, la cui vetta massima è appunto Monte Minni Minni di 725 mt.
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COSTA REI
Poco lontana da Castiadas si trova la località turistica di Costa Rei: non ha certo bisogno di presentazioni, chi la conosce sa del suo bellissimo mare con gradazioni di colore che vanno dal blu al verde, della sua bellissima spiaggia di sabbia fine e bianca lunga circa 8 km, che si estende da punta de Is Cappuccinus a Capo Ferrato.
Le case si adagiano lungo le colline sino al limite demaniale della spiaggia sovrastata dal Monte Nai. La spiaggia è limitata da una parte dal caratteristico scoglio di Peppino che per la sua forma è chiamato anche scoglio balena: sembra, infatti, una balena adagiata sul mare. La spiaggia è ricca di gigli di San Pancrazio che testimoniano come la zona non sia inquinata e che è opportuno non tagliare e lasciarli sul posto in modo che possano ricrescere ogni anno. Tagliandoli, sono destinati all’estinzione, se riuscissimo a preservarli è sicuramente un bel vedere quando tutti i fiori sono aperti.
Ma Costa Rei non è soltanto mare, è anche ricca di testimonianze del passato. In località "Cuili Piras" si trovano interessanti tracce d'età prenuragica e nuragica, mentre a Piscina Rei a circa 200 m. dal mare esiste il complesso megalitico dei menhirs.
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Queste pietre, alte anche 2 metri, piantate in verticale nel terreno, si pensa fossero un osservatorio astronomico e sacro per le tribù prenuragiche presenti nella zona che fu frequentata dai punici e romani.
Sulla strada che porta a Villasimius, poco fuori da Monte Nai, in località "Santa Giusta", si trova il nuraghe di S'Omu e S'Orcu. E’ il nuraghe più grande di tutta la costa sudorientale ed è costituito di un mastio centrale, di una cortina muraria comprendente 5 torri e di un cortile interno per l'alloggio dei militari.
Più avanti, nell'insenatura di Cala Pira, di fronte all'isola di Serpentara, vi è l'omonima torre costiera anch'essa d'epoca spagnola (XVI secolo), innalzata a difesa e controllo del territorio dalle incursioni barbaresche che in quel periodo si susseguivano e in ottime condizioni di conservazione.
Costa Rei e una lunga spiaggia riparata da un insieme di colline, la più importante delle quali è il Monte Nai che dà il nome alla località. E’ una zona dove le famiglie possono trascorrere le loro vacanze in completo relax.
Alle spalle della località chiamata Piscina Rei si trova uno stagno dove si possono ammirare (se si è fortunati) i bellissimi fenicotteri rosa chiamati in dialetto “Sa genti arrubia”.
Se vi piace trascorrere le vacanze in completo relax, scegliete i mesi meno affollati: in agosto, pur non essendo gli ombrelloni gomito a gomito, c’è pur sempre molta gente. I periodi più tranquilli sono giugno e settembre.
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MURAVERA
In epoca romana Muravera era senz’altro sulla strada che correva lungo la costa orientale dell’isola. Nel Medioevo il territorio, faceva parte della curatoria di Colostrai, nel Giudicato di Cagliari, ed era sede di numerosi centri abitati, come Villa Petrera, Villa Archiepiscopu e Villa Surrui.
Alla fine del XIII secolo fu incamerato nel Giudicato di Gallura; in seguito subì la dominazione Pisana fino alla conquista aragonese del 1324, quando venne dato in feudo ai Carroz. Passò, poi, ai Centelles e agli Osorio, fino all’abolizione dei feudi del 1839. Sempre fu mira di incursioni moresche, che causarono lo spopolamento delle coste, per la cui difesa, nel 1600, furono costruite le torri dei Dieci Cavalli, delle Saline, di Capo Ferrato e di Cala Pira.
Nel paese si può ammirare la Parrocchiale di San Nicola di Bari, di forme gotico-catalane, ma rimaneggiata alla fine del XVI secolo, dove è custodito un San Sebastiano in legno policromo e dorato, scolpito da Scipione Aprile nel 1603. A Muravera, in occasione delle feste tradizionali, si indossa ancora il costume antico e si balla in piazza al suono delle launeddas. A fine inverno si tiene la sagra degli agrumi, con ricche manifestazioni folcloristiche.
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Nel vasto territorio comunale di Muravera e Castiadas, Costa Rei è sicuramente il luogo più famoso, per le sue splendide spiagge e le pittoresche calette, circondate dalla profumata macchia mediterranea. Tutto il territorio è costituito di piccole borgate, di case coloniche e insediamenti agricoli.
La zona può rendere felici sia gli amanti delle lunghe distese sabbiose, ma anche coloro che amano gli scogli, con le spiagge di Cala Marina, Cala Pira, Cala Sinzias, Monte Nai e lo Scoglio di Peppino. Si possono trascorrere le giornate con interessanti escursioni nei superbi scenari circostanti, come il complesso dei 7 Fratelli o la vicina collina di Monte Ferru, e per la notte pizzerie, locali e intrattenimenti nelle piazze.
Costa Rei e, nello specifico Monte Nai, è un insediamento costituito da tante villette e villaggi turistici e costeggia la spiaggia, delimitata a nord dal Capo Ferrato e a sud da Cala Sinzias con un’estensione di circa 9 km e riparata dalle colline tra cui spunta il Monte Nai. E’ un luogo adatto sia alle famiglie con bambini per la tranquillità del posto, sia agli amanti della pesca subacquea per i fondali del suo mare.
Partendo da Cala Sinzias dopo un ampio tratto di spiaggia s’incontra Monte Turno con le sue rocce. Ve ne sono alcune che si possono utilizzare come trampolino per fare un bel tuffo. Al di là di Monte Turno si trova la zona di S. Elmo. S. Elmo è un piccolo scoglio di granito poco distante da riva con la particolarità di contenere al suo interno una piccola grotta esplorabile con una semplice immersione subacquea. All'interno di questa cavità, nella parte superiore, rimane intrappolata una bolla d'aria che fa un suggestivo effetto specchio. Lungo le spiagge antistanti noterete che in alcuni tratti il rosso corallo portato dalle onde è finemente sbriciolato sulla sabbia, in questi, punti ormai rari in tutta la Sardegna, l'acqua si colora di rosa, come nelle tanto celebrate isolette a nord della Sardegna. Più avanti troviamo una piccola scogliera che si distende sul mare tre due spiaggette, ed è il luogo ideale per fare le prime esperienze di immersione. Infatti si parte da un fondale piuttosto basso che aumenta progressivamente ricco di poseidonie e scogli. Superata un'altra bella e ampia spiaggia troviamo ancora alcuni scogli che culminano nell'angolo di spiaggia che è forse il più bello di Costa Rei. Vi si trova un grande scoglio talora indicato sulle carte come scoglio di Peppino. Si tratta di un blocco unico di granito bianco della lunghezza di circa 30 metri. E' adagiato quasi sulla riva e ha la forma di una balena (infatti questo grosso scoglio è stato ribattezzato scoglio Balena). Ha una piccola insenatura dove l'acqua è bassa, è l'ideale per i bambini molto piccoli. A ridosso di questa insenatura esiste una rara piccola foresta di ginepri rossi. Sono alberi protetti e caratteristici delle coste sarde. Il loro legno è profumato e durissimo, veniva utilizzato per le travi delle vecchie case sarde. Sono alberi plurisecolari e la loro crescita è lentissima. Oggi quel tratto di spiaggia è occupato dai servizi del villaggio Grandi Viaggi di Santa Giusta. Da qui si snoda una lunga spiaggia a ridosso di Monte Nai, piccolo rilievo dal quale si domina con un solo sguardo tutta Costa Rei. Lungo tutta la spiaggia si nota la fioritura estiva dei bellissimi gigli di mare, sicuro indice di assenza di ogni tipo di inquinamento. E’ opportuno non cogliere questi fiori, ma lasciarli sul posto. Quando appassiscono costituiscono l’ovario da cui vengono lanciati i semi per altre future piante di gigli.
La spiaggia si conclude con gli scogli che la dividono da una piccola baia naturale, Porto Pirastu. E' un'insenatura già utilizzata nell'antichità come agevole approdo di navi essendo riparata da quasi tutti i venti. Alla fine troviamo Capo Ferrato con i suoi scogli granitici a picco sul mare. Questo è quello che possiamo vedere semplicemente passeggiando sulla spiaggia, ma se ci attrezziamo con un'imbarcazione possiamo effettuare alcune escursioni naturali davvero raccomandabili. Le zone di maggiore interesse sono le cosiddette Piscine e la Baia dei Delfini, Capo Ferrato e da non perdere l' Isola di Serpentara. Se non si dispone di un'imbarcazione sono attivi vari servizi di visite guidate che vi permettono, in tutta sicurezza, di apprezzare la natura ancora incontaminata di questi luoghi.
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